FILOSOFIA MORALE B | Università degli studi di Bergamo - Didattica e Rubrica

FILOSOFIA MORALE B

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
106101

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2021/2022
Insegnamento (nome in italiano): 
FILOSOFIA MORALE B
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa di Base
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Settore disciplinare: 
FILOSOFIA MORALE (M-FIL/03)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2021/2022
Crediti: 
6
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
120
Ambito: 
Storia della filosofia e istituzioni di filosofia
Prerequisiti

Non vi sono prerequisiti specifici per il corso. È tuttavia consigliata (ma non più che consigliata) la previa frequentazione del corso di Filosofia Morale A: tra i due corsi esiste infatti una certa continuità, nonostante ciascuno dei due sia un’unità autonoma.
In preparazione al corso, è molto interessante vedere il film di Federico Fellini: Il bidone.

Obiettivi formativi

Il corso Filosofia Morale B condivide con Filosofia Morale A il modo di intendere l’etica filosofica e dunque l’obiettivo formativo più generale che può essere sintetizzato così:
fare sì che gli studenti acquisiscano quegli strumenti concettuali grazie a cui è possibile prima riconoscere la complessità delle dimensioni della vita pratica personale e collettiva e poi interrogare la qualità etica di tale vita riprendendo e sviluppando una riflessione che questa stessa vita già innesca.
Il metodo impiegato in Filosofia Morale B, tuttavia, è diverso: invece di commentare un testo classico, soffermandosi su alcuni aspetti, qui verrà approfondita la storia delle trasformazioni di un concetto morale e dell’esperienza etica che esso intende nominare. Si avrà così l’occasione di ragionare su come l’eticità muta nella storia e su come la nostra elaborazione dell’esperienza sia condizionata da tali mutamenti.
Oltre alle competenze logico-analitiche e critico-dialettiche, gli studenti avranno occasione di approfondire la loro consapevolezza storica, nonché la loro capacità di considerare i fenomeni della vita pratica nel contesto della vita sociale e delle sue dinamiche.

Contenuti dell'insegnamento

Nel dialogo platonico a lui dedicato (e che è commentato in Filosofia Morale A), Protagora sostiene che ciò che consente alla vita sociale di non essere un conflitto senza fine sono due doni di Zeus, la giustizia e l’aidòs, cioè la capacità di provare rispetto, ma anche vergogna e pudore. Il corso è dedicato a questo secondo concetto, al suo ruolo nell’eticità antica (subisce trasformazioni importanti dal tempo di Omero a quello di Aristotele), ma anche al modo in cui si trasforma nell’epoca moderna e contemporanea. Sarà discussa l’analisi di Bernard Williams secondo cui la concezione greca della vergogna consente di evidenziare alcune problematicità di quella moderna (cfr. il suo “Vergogna e necessità”). Saranno considerate le analisi fenomenologiche di vergogna e pudore proposte da Jean-Paul Sartre e Max Scheler. Soprattutto, sarà analizzato il lavoro che sulla rappresentazione del pudore e sulle sue trasformazioni lungo la storia della modernità ha fatto Norbert Elias (cfr. i suoi “La civiltà delle buone maniere” e “Potere e civiltà”). Le tesi di Elias saranno anche messe alla prova esaminando le pratiche contemporanee di gestione del rapporto tra nudità e pudore.
Oltre a una selezione di testi curata dal docente, gli studenti dovranno studiare anche il libro di A. Fussi, “Per una teoria della vergogna” (ETS) e uno a scelta tra alcuni titoli che saranno indicati (tra i quali anche quelli di Williams e di Elias già citati).

Metodi didattici

L’insegnamento prevedrà sia delle lezioni frontali (in cui saranno esposte teorie, delucidati concetti e illustrate problematiche, ma in cui saranno anche lette e commentate varie pagine di testi classici), sia delle discussioni con gli studenti. Gli studenti saranno comunque sempre invitati a partecipare alla lezione con osservazioni, domande, obiezioni e proposte.

Modalità verifica profitto e valutazione

La prova d'esame di fine corso si svolgerà in forma orale. Il colloquio si svilupperà sull’intero programma al fine di verificare la conoscenza e la comprensione delle problematiche approfondite sia durante il corso, sia attraverso lo studio degli altri testi che saranno indicati.

La valutazione considererà il grado di conoscenza dei testi indicati, la profondità della comprensione dei temi, la lucidità del loro esame critico e infine la creatività nell’elaborarli e magari approfondirli personalmente.

Altre informazioni

Una presentazione più articolata del corso si troverà in un video per il link al quale si veda, a partire da fine agosto, la pagina del docente (sezione: “Informazioni per gli studenti”).
Poiché i testi indicati in bibliografia saranno, almeno in parte, analizzati e commentati a lezione e poiché il corso prevede anche momenti di discussione, la frequenza è consigliata. Naturalmente, la frequenza non sostituisce lo studio attento dei testi.
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere un altro libro al programma, libro che sarà deciso insieme al docente in un colloquio da svolgersi durante le ore di ricevimento (almeno un mese prima dell’esame).
Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte modifiche rispetto a quanto dichiarato nel syllabus per rendere il corso e gli esami fruibili anche secondo queste modalità

Prerequisites

There are no specific prerequisites for this course. However, prior attendance of Moral Philosophy A is recommended: there is a certain continuity between the two courses, although each is an independent unit.

Educational goals

The course Moral Philosophy B shares with Moral Philosophy A the way of understanding philosophical ethics and therefore the more general formative objective, which can be summarized as follows:
to ensure that students acquire those conceptual tools thanks to which it is possible, first, to recognize the complexity of the dimensions of personal and collective practical life and, then, to question the ethical quality of this life by resuming and developing a reflection that is already active in this same life.
The method employed in Moral Philosophy B, however, is different from that of Moral Philosophy A: instead of commenting on a classic text, here the history of the transformations of a moral concept and of the ethical experience it is intended to name will be explored. This will provide an opportunity to consider how ethical life changes throughout history and how our processing of experience is conditioned by these changes.
In addition to logical-analytical and critical-dialectical skills, students will have the opportunity to deepen their historical awareness, as well as their ability to consider the phenomena of practical life in the context of social life and its dynamics.

Course content

In the Platonic dialogue dedicated to him, Protagoras argues that what allows social life not to be an endless conflict are two gifts from Zeus, justice and aidsòs, that is, the ability to feel respect, but also shame and modesty.The course is devoted to this second concept, to its role in ancient ethics, but also to the way it is transformed in modern and contemporary times. Bernard Williams' analysis will be discussed, according to which the Greek conception of shame allows us to highlight some of the problematics of the modern one (cf. his "Shame and Necessity"). The phenomenological analyses of shame and modesty proposed by Jean-Paul Sartre and Max Scheler will be considered. Above all, Norbert Elias's work on the representation of modesty and its transformations throughout the history of modernity will be analysed (cf. his "The Civilisation of Manners" and "Power and Civilisation"). Elias' theses will also be put to the test by examining contemporary practices of managing the relationship between nudity and modesty.
In addition to a selection of texts edited by the teacher, students will also have to study the book by A. Fussi, "Per una teoria della vergogna" (ETS) and one of the titles to be indicated (including those by Williams and Elias already mentioned).

Teaching methods

The course will include both lectures (in which theories, concepts and problems will be explained, but also various pages of classical texts will be read and commented upon) and discussions with the students. Students are always invited to participate in the lesson with observations, questions, objections, and proposals.

Assessment and Evaluation

The exam at the end of the course will take place in oral form. The exam will cover the whole program to verify the knowledge and understanding of the problems that are deepened, both during the course and through the personal study of other texts that will be indicated.

The assessment will consider the degree of knowledge of the texts indicated, the depth of understanding of the themes, the lucidity of their critical examination, and finally the creativity in elaborating them and perhaps deepening them personally.

Further information

Since the texts listed in the bibliography will be, at least in part, analyzed and commented on in class and since the course also includes discussion, attendance is recommended. Of course, attendance is not a substitute for careful study of the texts.
Non-attending students will have to add another book to the syllabus, a book that will be decided together with the lecturer in a discussion to be held during office hours (at least one month before the exam).
If the teaching will be taught in blended or remote mode, changes in the syllabus content may be introduced to allow the course and exams to be fulfilled.