FILOSOFIA MORALE A | Università degli studi di Bergamo - Didattica e Rubrica

FILOSOFIA MORALE A

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
106100

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2021/2022
Insegnamento (nome in italiano): 
FILOSOFIA MORALE A
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa di Base
Tipo di insegnamento: 
Obbligatoria
Settore disciplinare: 
FILOSOFIA MORALE (M-FIL/03)
Anno di corso: 
1
Anno accademico di offerta: 
2021/2022
Crediti: 
6
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Ciclo: 
Secondo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
120
Ambito: 
Storia della filosofia e istituzioni di filosofia
Prerequisiti

Il corso è compreso nell'offerta formativa di base e pertanto non sono richieste conoscenze o competenze preliminari, a meno che non siano quelle previste per l’iscrizione al corso di laurea. Tuttavia, è opportuno avere già studiato il capitolo sui sofisti e Socrate (di E. Benitez) e il capitolo su Platone (di M. Dixsaut) nel manuale a cura di L. Perilli e D.P. Taormina, “La filosofia antica. Itinerario storico e testuale” (Utet).

Agli studenti che cercassero qualche testo per cominciare ad accostarsi alla filosofia morale, prima dell’inizio del corso (che si svolgerà nel secondo semestre), si consiglia, innanzitutto, uno dei primi dialoghi di Platone, in particolare il Carmide, in seconda battuta, il libro di Simon Blackburn, “Essere buoni. Breve introduzione all’etica” (Pratiche). Su quest’ultimo testo di difficile reperibilità, si veda anche (a partire da settembre), la pagina del docente (sezione: “Informazioni per gli studenti”).

Obiettivi formativi

La filosofia morale sarà intesa, aristotelicamente, come filosofia delle cose umane. Riguarda dunque la vita umana e i rapporti, le pratiche e le istituzioni sociali che la articolano. Rispetto a tale dimensione, la filosofia morale non è che vi proietti la problematica etica, piuttosto la scopre già all’opera come fattore di dinamismo: è cioè nella stessa vita sociale che gli esseri umani si trovano a porre il problema del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, di ciò che rende degna o significativa una vita, di che cos’è la responsabilità verso gli altri, comprese le generazioni a venire, o verso i propri talenti e progetti. La filosofia morale riprende questa riflessione, vi si inserisce, la sviluppa e ne rivela ulteriori dimensioni. Il corso si propone di introdurre gli studenti a questo approfondimento filosofico di una riflessione che va innanzitutto riscoperta nella vita personale e sociale ordinaria.
Gli obiettivi del corso possono pertanto essere così sintetizzati:
1) fare sì che gli studenti acquisiscano i concetti fondamentali che sono necessari per riconoscere la pluralità di dimensioni che caratterizzano la vita comune (ad esempio, il concetto di eticità, di istituzione sociale, di azione intenzionale, di disposizione, di formazione, di responsabilità, di fine e di ideale), nonché i concetti attraverso cui, lungo la storia, la qualità di tale vita è stata interrogata (in particolare, i concetti di bene, di virtù, di vita riuscita, di piacere, di giustizia, di misura ecc.).
2) Fare sì che gli studenti divengano consapevoli anche dello spessore storico, oltre che di quello teorico, di tali concetti e problemi.
Questo duplice obiettivo sarà perseguito attraverso un movimento circolare che partirà da un testo classico, (molte parti del quale saranno esaminate analiticamente), ricaverà dalla lettura i concetti e le problematiche che esso introduce (illuminandone però anche il condizionamento storico), per poi metterli alla prova dell’esperienza presente e da qui tornare nuovamente al testo.
Questo movimento che intende rispettare il classico e insieme farne vedere la vitalità, consentirà agli studenti di acquisire:
a) Rigore metodologico nell’analisi dei testi, nella ricostruzione storico-concettuale, nell’analisi bibliografica
b) Competenze logiche e analitiche (saper argomentare; saper ricostruire le connessioni logiche di un’argomentazione; saper smascherare le fallacie)
c) Maturazione di una personale capacità critica e di giudizio.
d) Capacità di comunicare in modo chiaro e lessicalmente corretto i contenuti appresi

Contenuti dell'insegnamento

Il corso si articola in due parti, la parte generale e la parte monografica.
La parte generale prevede lo studio personale del manuale (Antonio Da Re, “Le parole dell’etica”, Bruno Mondadori), anche se il docente fornirà alcuni strumenti per agevolare tale studio (si tratta di alcuni video didattici, dedicati ai capitoli principali)
La parte monografica avrà quest’anno al centro il dialogo di Platone intitolato “Protagora”, che sarà letto e commentato. È necessario procurarsi un’edizione con il greco a fronte (per gli apparati didattici che contiene è forse consigliabile l’edizione Bompiani, a cura di G. Reale). Tra le problematiche che la lettura di questo dialogo consentirà di abbordare e che saranno approfonditi anche attraverso la discussione di filosofi e filosofe contemporanei, ricordiamo: la continuità tra filosofia morale e politica; il rapporto tra sviluppo tecnologico, conflittualità sociale e giustizia politica; il problema della pluralità delle virtù; la questione della trasmissione, dell’educazione e della cura delle nuove generazioni; il rapporto tra il piacere e il bene.
Per preparare la parte monografica, oltre al Protagora, si dovranno studiare gli altri testi discussi o indicati a lezione.

Metodi didattici

L’insegnamento prevedrà sia delle lezioni frontali (in cui saranno esposte teorie, delucidati concetti e illustrate problematiche, ma in cui saranno anche lette e commentate varie pagine di testi classici), sia delle discussioni con gli studenti. Gli studenti saranno comunque sempre invitati a partecipare alla lezione con osservazioni, domande, obiezioni e proposte.

Modalità verifica profitto e valutazione

La prova d'esame di fine corso si svolgerà in forma orale, la forma migliore per mettere alla prova anche l’acquisizione di una certa capacità di ragionamento filosofico. Il colloquio si svilupperà sull’intero programma al fine di verificare sia la conoscenza del manuale e delle tematiche in esso trattate, sia la conoscenza e la comprensione delle problematiche connesse al tema monografico, problematiche approfondite sia durante il corso, sia attraverso lo studio degli altri testi che saranno indicati.
La valutazione considererà il grado di conoscenza dei testi indicati, la profondità della comprensione dei temi, la lucidità del loro esame critico e infine la creatività nell’elaborarli e magari approfondirli personalmente.

Altre informazioni

Sebbene il corso di Filosofia Morale A sia un’unità autonoma, il corso di Filosofia Morale B sarà in stretta continuità con il primo, infatti sarà dedicato ad approfondire un tema che nel Protagora è evocato in un luogo decisivo, ma poi non più approfondito (si tratta del tema dell’aidòs, che possiamo tradurre con “pudore”, “vergogna”, “rispetto”). Per questo, Filosofia Morale B è consigliato a chi voglia proseguire fino in fondo il discorso qui cominciato.
Una presentazione più articolata del corso si troverà in un video per il link al quale si veda, a partire da fine agosto, la pagina del docente (sezione: “Informazioni per gli studenti”).
Poiché i testi indicati in bibliografia saranno, almeno in parte, analizzati e commentati a lezione e poiché il corso prevede anche momenti di discussione, la frequenza è consigliata. Naturalmente, la frequenza non sostituisce lo studio attento dei testi.
Gli studenti non frequentanti dovranno aggiungere un altro libro al programma, libro che sarà deciso insieme al docente in un colloquio da svolgersi durante le ore di ricevimento (almeno un mese prima dell’esame).
Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte modifiche rispetto a quanto dichiarato nel syllabus per rendere il corso e gli esami fruibili anche secondo queste modalità.

Prerequisites

None other than those needed to passing TOLC. It is highly recommended to study the chapter on Sophists and Socrates (by E. Benitez) and the chapter on Plato (by M. Dixsaut) in the textbook edited by L. Perilli and D.P. Taormina, "La filosofia antica. Itinerario storico e testuale” (Utet).

Educational goals

Moral philosophy will be understood, in Aristotelian terms, as the philosophy of human affairs. It thus concerns human life and the relationships, practices and social institutions that articulate it. Moral philosophy does not project ethical problems onto this dimension, but rather discovers them already at work as a dynamic factor. It is, in fact, in social life itself that human beings find themselves posing the problem of good and evil, right and wrong, of what makes a life worthy or meaningful, of what it is responsibility towards others, including future generations, or their own talents and projects. Moral philosophy resumes this reflection, integrates it, develops it and reveals further dimensions. The course aims to introduce the students to this philosophical reflection that must first be rediscovered in ordinary personal and social life.

The course objectives can therefore be summarized as follows:
1) To ensure that students acquire the fundamental concepts that are necessary to recognize the plurality of dimensions that characterizes common life (e.g. the concept of ethos , of social institution, of intentional action, of disposition, of formation, of responsibility, of purpose and ideal), as well as the concepts through which, throughout history, the quality of such life has been questioned (in particular, the concepts of good, of virtue, of successful life, of pleasure, of justice, of measure, etc.).
2) To ensure that students also become aware of the historical, as well as theoretical depth of these concepts and problems.
This twofold objective will also be pursued through the reading and philosophical commentary of a classic text. In this way, the students will acquire:
a) Methodological rigor in the analysis of texts, in historical-conceptual reconstruction, in bibliographical analysis.
b) Logical and analytical skills (knowing how to argue; knowing how to reconstruct the logical connections of an argument; knowing how to unmask fallacies)
c) Development of personal critical and judgmental skills.
d) Ability to communicate clearly and lexically correctly the contents learned.

Course content

The course is structured in two parts: a general part and a monographic part.
The general part includes the personal study of the textbook (Antonio Da Re, "Le parole dell’etica”, Bruno Mondadori).
This year's monographic part will focus on Plato's dialogue "Protagoras", which will be read and commented on. Among the issues that the reading of this dialogue will allow us to address, and which will also be explored through the discussion of contemporary philosophers, are the following: the continuity between moral and political philosophy; the relationship between technological development, social conflict and political justice; the problem of the plurality of virtues; the question of the transmission, education and care of the new generations; the relationship between pleasure and the good.

Teaching methods

The course will include both lectures (in which theories, concepts and problems will be explained, but also various pages of classical texts will be read and commented upon) and discussions with the students. Students are always invited to participate in the lesson with observations, questions, objections, and proposals.

Assessment and Evaluation

The exam at the end of the course will take place in oral form, the best way to test the acquisition of a certain capacity for philosophical reasoning. The exam will cover the whole program to verify both the knowledge of the textbook and of the themes it deals with, and the knowledge and understanding of the problems related to the monographic theme, problems that are deepened, both during the course and through the personal study of other texts that will be indicated.
The assessment will consider the degree of knowledge of the texts indicated, the depth of understanding of the themes, the lucidity of their critical examination, and finally the creativity in elaborating them and perhaps deepening them personally.

Further information

Although Moral Philosophy A is an autonomous unit, Moral Philosophy B will be in close continuity with the former. For this reason, Moral Philosophy B is recommended for those who wish to continue the discourse begun here.
Since the texts listed in the bibliography will be, at least in part, analyzed and commented on in class and since the course also includes discussion, attendance is recommended. Of course, attendance is not a substitute for careful study of the texts.
Non-attending students will have to add another book to the syllabus, a book that will be decided together with the lecturer in a discussion to be held during office hours (at least one month before the exam).
If the teaching will be taught in blended or remote mode, changes in the syllabus content may be introduced to allow the course and exams to be fulfilled.