TEORIE DELL'ARGOMENTAZIONE B | Università degli studi di Bergamo - Didattica e Rubrica

TEORIE DELL'ARGOMENTAZIONE B

Attività formativa monodisciplinare
Codice dell'attività formativa: 
106103

Scheda dell'insegnamento

Per studenti immatricolati al 1° anno a.a.: 
2021/2022
Insegnamento (nome in italiano): 
TEORIE DELL'ARGOMENTAZIONE B
Tipo di attività formativa: 
Attività formativa Caratterizzante
Tipo di insegnamento: 
Opzionale
Settore disciplinare: 
FILOSOFIA TEORETICA (M-FIL/01)
Anno di corso: 
2
Anno accademico di offerta: 
2022/2023
Crediti: 
6
Responsabile della didattica: 

Altre informazioni sull'insegnamento

Modalità di erogazione: 
Didattica Convenzionale
Ciclo: 
Primo Semestre
Obbligo di frequenza: 
No
Ore di attività frontale: 
30
Ore di studio individuale: 
120
Ambito: 
Discipline filosofiche
Prerequisiti

Nessuno

Obiettivi formativi

I due moduli che compongono il corso mirano a fornire allo studente un vocabolario e certi strumenti concettuali adatti ad affrontare i temi e i testi filosofici che incontrerà negli studi filosofici più avanzati. Alla fine del secondo modulo, lo studente dovrebbe essere in grado di diagnosticare, con la dovuta cautela (alla luce dei limiti della logica dei predicati), la ricorrenza di certe strutture come l’autoconfutazione e le “fallacie” classiche anche al di fuori del campo strettamente filosofico.

Contenuti dell'insegnamento

Modulo II: Giochi di parole (30 ore)
Partendo dall’antica distinzione tra soggetto e predicato, una prima fase della discussione verte su una famiglia di ragionamenti che mirano a stabilire le loro conclusioni a partire dall’improponibilità del contrario. Attraverso una disamina di un testo di Nietzsche, si cerca di enucleare una serie di mitemi sul funzionamento del linguaggio in rapporto ai concetti di verità, di traducibilità e di metafora, e si procede a illustrare le confutazioni “classiche” del relativismo e del nichilismo. Nella seconda fase del modulo, si prendono in esame alcuni testi chiave della tradizione intorno ai “sofismi” e alle “fallacie” con particolare attenzione ai periodi della forma “se., allora ---”, alla ricerca di tratti caratteristici di ragionamenti andati storti. Anche in assenza di una tassonomia soddisfacente e di una tecnica sicura per “inchiodare” determinati tipi di inferenza discutibili, la terminologia che si trova in letteratura può servire per allertare riguardo a possibili scivoloni argomentativi.

Metodi didattici

La modalità didattica prevalente sarà quella della lezione frontale. Gli studenti sono comunque incoraggiati a intervenire con domande, obiezioni e critiche, e a formulare proposte di approfondimento e dibattito. Contributi seminariali da parte degli studenti possono concorrere alla valutazione del profitto del corso.

Modalità verifica profitto e valutazione

Fatto salvo che un voto per un esame universitario è valido solo se suffragato dalla firma dello studente sui registri della stessa università alla presenza di almeno un membro della commissione d’esame del corso per cui si procede alla valutazione, e tenendo fermo il diritto dello studente di non accettare un voto, rifiutando di apporre la sua firma, si offre una varietà di modi di generare un voto.
Quello più affermato è l’interrogazione orale. Tipicamente, questa è della durata di 10-15 minuti per modulo e comincia con una domanda “a scelta” per ciascuna delle aree coperte nello svolgimento delle lezioni. Il docente riserva il diritto di interrogare anche sugli argomenti meno visitati dallo studente; in particolare, per quanto riguarda il primo modulo, potrà chiedere una breve dimostrazione scritta di padronanza della tecnica delle tabelle della verità e delle regole base di deduzione naturale. Nel caso in cui lo studente sia disposto ad accettare un voto generato per una delle altre modalità, l’interrogazione può ridursi al minimo indispensabile.
Alla fine di entrambi i moduli, verranno proposti dei “pre-appelli” (paper) scritti riguardanti gli argomenti trattati in aula nel corso delle lezioni. Per la valutazione del corso intero, i voti sono di uguale peso, e quindi una media aritmetica (arrotondata in alto) dei due voti può essere registrata come esito unico della frequenza. Lo studente che voglia integrare il voto è sempre libero di sottoporsi a interrogazione orale sui temi già affrontati nello scritto. Entrambi gli esami sono di due ore, e comprendono una scelta di tre domande tra le sei proposte. Ogni domanda vale 10/30. Nel caso del primo modulo, ci saranno due domande sulla formalizzazione, indicate come tali e basate sulle letture nella sezione C dei “Testi di riferimento”, e quattro sugli argomenti più latamente concettuali. Lo studente deve rispondere ad almeno una delle domande nella prima sezione e, quindi, non più di due nella seconda. Per il secondo modulo, la scelta delle tre domande sulle sei proposte è libera. Risposte in sovrannumero non vengono prese in considerazione.
Come già indicato sotto “Metodi didattici”, studenti che presentano elaborazioni personali a lezione nel corso possono far valere il loro impegno fino ai 6 cfu riservati all’uno o l’altro dei moduli.
Un’ulteriore proposta è quella della tesina, ossia una relazione dattiloscritta (di 10,000-20,000 battute) riportando gli esiti di letture e riflessioni autonome riguardanti un argomento inerente ai temi del corso. In appendice alla dispensa dei “Testi classici” per il secondo modulo, si suggeriscono alcuni possibili percorsi con bibliografia annessa e un prontuario per la stesura di una tesina. In ogni caso, e soprattutto per i non-frequentanti, è vivamente consigliato di concordare l’argomento da trattare con il docente.
Gli studenti sono liberi di optare per una modalità o l’altra per un modulo, a prescindere dalla scelta operata per l’altro.

Altre informazioni

Nessuna

Prerequisites

None

Educational goals

The two modules that make up the course aim to furnish students with a vocabulary and certain conceptual tools with which to deal with the texts and themes that they will encounter in their more advanced philosophical studies. At the end of the second module, the student should be able to diagnose, with due caution (given the limits of predicate logic), the recurrence of certain structures such as self-refutation and the classical “fallacies” also outside the narrowly philosophical field.

Course content

Module II: Word Games (30 hours)
A first phase of the discussion, building on the ancient distinction between subject and predicate, concerns a family of arguments that seek to demonstrate their conclusions from the fact that their contraries cannot be coherently proposed. In light of a reading of a text by Nietzsche, we bring out a series of mythemes about how language works in relation to the concepts of truth, translatability and metaphor, and we proceed to illustrate the “classical” refutations of relativism and nihilism. In the second phase of the module, we examine some of the key texts in the tradition regarding “sophisms” and “fallacies”, with particular attention to periods of the form “if., then ---”, in search of characteristic features of arguments that have gone off the rails. Even without a satisfactory taxonomy or a secure technique for “nailing” certain kinds of questionable inferences, the terminology that we find in the literature may serve to alert us to argumentative blunders.

Teaching methods

The prevailing mode of teaching in both modules is that of the lecture. Students are nevertheless encouraged to intervene with questions, objections and criticisms, and to propose further debate. Student presentations may be taken into account in assessment.

Assessment and Evaluation

Given that a university exam mark is valid only if it is certified by the student’s signature on the register in the presence of at least one member of the examining commission of the course in question, and holding fast the student’s right to refuse a mark by not signing the register, a variety of ways of generating a mark is on offer.
The standard mode is that of the oral interrogation. Typically, this lasts 10-15 minutes and begins with the student’s choice of subject among the topics covered in lessons. The teacher reserves the right to ask questions also about the matters on which the student s not forthcoming; in particular, as regards the first module, he may request a brief written demonstration of competence with truth tables and with the basic rules of natural deduction. If a student is ready to accept a mark generated by one of the other modalities, the interrogation may be reduced to the minimum.
At the end of each module, a written paper is offered on the topics covered in lessons, For the assessment of the course as a whole, the two marks are of equal weight, so that an average of the two (rounded up) can be registered as the sole outcome of the course. Each paper lasts two hours and offers a choice of three questions out of six. Each question weighs 10/30. In the case of the first module, there will be two questions regarding formalisation, indicated as such and based on the readings in section C of the “Course texts”, and four on more broadly conceptual issues. Candidates are required to answer at least one question in the first section and, so, not more than two in the second. For the second module, the choice of three among six is free. Answers in excess of requirements are not taken into account.
As indicated under “Teaching activities”, students who present personal elaborations in lessons may gain credits up to the 6 reserved for one or other of the modules.
A further proposal is the term paper, which is to say a typed report of two to four thousand words based on autonomous reading and reflection concerning a question relevant to the course. At the end of the workbook of “Classic texts” for the second module, there are suggestions of possible topics with relevant bibliography and outlines of how to present the term paper. In any case, and especially for students who do not follow lessons, the teacher warmly recommends agreeing the topic to be discussed.
Students are free to opt for one or other modality for one module irrespective of the choice made for the other.

Further information

None